Che bello... L'arco è come la storia, con corsi e ricorsi e poi ancora giravolte... Io c'ero (ahimé!) sui campi di gara nel 1988, quando il 900 round era considerata una gara per apprendisti, per chi tirava per la prima volta su medie distanze in spazi aperti, e il FITA era LA gara, per chi voleva fare il salto di qualità e provare a vedere che cosa riusciva a fare alla Madre Di Tutte Le Distanze, i paurosi 90... E mi ricordo anche di certe garette, ormai scomparse, come i Doppi FITA (Erba, Casnate, l'Ambrosiano...) che terminavi con le piaghe alle dita e al palmo della mano dell'arco, ma che soddisfazione!!! Poi, scusatemi la dabbenaggine ma non mi ricordo più esattamente la data, passò la posizione di poter passare di categoria anche con i 900: risultato, visto che non tutte le compagnie sono composte da rimbambiti, uno o due FITA nell'intera stagione outdoor della Lombardia. Ora, si torna all'antico, con in più l'aggiunta del mezzo FITA (nato in tempi più recenti, se non sbaglio, per le categorie giovanili e per chi non se la sentiva di tirare così tante frecce...) e del 70 metri Round, per chi avesse avuto qualche velleità olimpionica (!?!?). Stante sempre e comunque l'effettiva dicotomia tra arcieri di punta e arcieri amatoriali (possiamo quantificare il rapporto in 10%-90%?), e stante l'obbligo da parte di FITARCO di allinearsi con i voleri della FITA... e se nessun arciere si iscrivesse più a gare per lui di scarso interesse? La Federazione si lascerebbe scivolare verso il passivo o prenderebbe qualche provvedimento? Meditate gente, meditate...
PS: 1) ho gettato il sasso nello stagno, ché all'aperto ormai tiro solo in HF e tirerei al 3D, se una clausola becera non impedisse la pratica agli archi olimpici...
2) ci voleva una vaccata per far tirare maschietti e baggiane tutti assieme appassionatamente?
3) circola voce dell'obbligo, da parte dei Master, di kit di rianimazione, bastone e badante moldava, meglio se ventenne, bionda e piacente...
Hasta siempre
Max the bear
